31-05 Giro Felpato

 

 

Km: 280 circa
Ore al pascolo: 6 circa, 5 in sella
Pasto: ottimi bocconcini di manzo con polenta, patate al forno e funghi presso il rifugio del Passo del Vivione (Bg)

Mappa

 

Lunedì…ore 10.30…fuori una bella giornata…tramite cellulare Ciko e Chicco pianificano la giornata con gli impegni manzosi, si sa, non è facile la vita degli alti vertici dirigenziali del Manzoteam, specie ultimamente che il moderatore si è dato alla “macchia” e non “aiuta” nella gestione di tutte le operazioni. Viene fissato così un apputamento con il fornitore ufficiale delle felpe del decennale…entro le 11.30 dobbiamo essere nel suo ufficio.
Decidiamo di muoverci in moto così da evitare qualsiasi problema di traffico, un rapido saluto e si imbocca la A4 in direzione Venezia…poche decine di minuti e siamo già in zona, Ciko si esibisce in un sorpasso all’interno di un super tir e si dilegua lasciandomi a vagare per le rotonde bergamasche.
Con il mio fiuto da volpe bianca riesco, dopo aver provato tutte le variabili, a ritrovare la retta via…entriamo in ufficio…ma…incomprensione totale…il viaggio è a vuoto…un po’ seccati e delusi ci consoliamo con un gelato pre-pranzo…la giornata è calda e ci vuole!
Durante la “pausa” commento la resa delle nuove scarpette di Ciclamina, le metzeler M5, provate in pista con asciutto e bagnato, provate in città e in tangenziale, mi servirebbe proprio un bel percorso curvoso per concludere il test…Ciko puntualizza che alle 14.30 a costo di non mangiare dev’essere a lavoro in ufficio…dentro di se…sa già che dovrà incolpare me per il sicuro ritardo…eheheh
Si valuta velocemente il da farsi, Selvino-Zambla? Borno Breno?...mmm…si dai…si parte in direzione Clusone dove, tra un sorpasso ad un camion e l’altro e il record di apnea nelle lunghe e fumose  gallerie bergamasche, arriviamo subito continuando verso il Passo della Presolana. Ecco le prime curve e i primi tornanti…l’aria inizia ad essere fresca…Ciko è già stato più previdente portandosi un gilet da mettere sopra il giubbino, paraschiena e una maglia a maniche lunghe…io, a conferma della mia non pre-meditazione, ho su il mio nuovo giubbino di pelle e solo una maglietta a maniche corte raffigurante due cinghiali e una pecora sotto la doccia con la scritta Sardegna…insomma…fa proprio freschino sul passo a 1200m…tra ciclisti e qualche piccolo gruppo di motociclisti organizzati per il ponte del 2 giugno iniziamo la discesa verso Schilpario…mi metto davanti con un ritmo medio…cerco di divincolarmi dalla morsa presidenziale e non mi accorgo dell’asfalto fresco…faccio un lungo ridendo, il president mi da il cambio e in poco tempo siamo alla fine della tortuosa discesa.

 

Il paesaggio è molto bello, la giornata rende tutto Full Hd a quattro colori : ))), il pensiero va a chi è a lavoro e non può essere con noi…unico fastidio il vento che costante soffia sulle nostre moto aumentando la percezione del freddo…qualche foto ricordo a noi e alle moto, la mia giapponese con gomme tedesche e la sua tedesca con gomme giapponesi… poi comunico ad Andrea che devo soddisfare una mia curiosità… “arrivati a Giugno…avranno aperto sto Passo del Vivione???”…Ciko mi fa cenno di andare a vedere…il passo è aperto…ci siamo fermati ben due volte davanti a questo cartello in questo mese…e ora…è aperto…così Ciko mi dice “dai…facciamolo!”…io non so se lui sapesse…ma io lo sapessi…ah se lo sapessi…il percorso è davvero tortuoso…impossibile in ogni caso essere per le 14.30 a Monza…ehehhe
Arrivati a Schilapario tiriamo dritto e incuranti del cartello ATTENZIONE 9KM DI CURVE PERICOLOSE E TORNANTI proseguiamo…la sede stradale è tanto affascinante quanto malconcia e stretta…bisogna dosare il gas per inerpicarsi tra foglie, rametti e aghi di pino…il percorso, con una larghezza di circa 2metri in alcuni punti, sembra un lunghissimo, bellissimo e strettissimo boa costrictor che sinuoso stringe nella sua morsa la montagna…immersi nella natura rimaniamo davvero colpiti dalla bellezza del posto, dove, incastonate come pietre preziose, spuntano tra i tornanti delle antiche e piccole baite o delle rocce enormi…immagini di tempi passatii nella mia mente… siamo immersi nella natura…ad avere il fisico ci vorrebbe una bella bicicletta o almeno due belli scarponcini per una passeggiata nel bosco…i blocchi di neve ancora presenti e i frammenti di roccia stanno a simboleggiare la durezza dell’inverno da queste parti…quasi volesse conservare gelosamente dagli occhi dei turisti quest’angolo di natura montana…

Qualche sosta per immortalare il paesaggio e pian piano andiamo su con cautela…all’improvviso un insolito incontro per due manzi…quello con l’animale mascotte e simbolo della vallata…la marmotta…Ciko la insegue da una parte…io la presso dall’altra…la “figlia di Marmotta” ci fa faticare per scattare una foto ricordo…poi non so…sarà stata l’ora…sarà stato il freddo…io un pensierino a farla diventare un bel gadget souvenir l’ho fatto…ahahha
Scambiamo qualche parola con un anziano pandizzato del luogo su questo simpatico incontro e ci accorgiamo che la Marmotta ha poco più sopra tra le rocce la sua tana con i piccoli e probabilmente si sono da poco svegliati affamati dal letargo.
Tutti felici come due bambini andiamo su ancora…altre foto…il panorama e la giornata meritano davvero tutto questo…tra me e me penso che è per momenti come questi che sono felice di avere la moto…una pacca sulla mia ciclamina…credo che nella sua testa Ciko stia pensando alla stessa cosa…bella passione la nostra…anche se so già che molti mi malediranno pensando al fatto che è lunedì e staranno lavorando!!! : ))
Arriviamo in cima al passo…quota 1827m e 8-9° circa…l’abbigliamento made in sardegna direi che è inappropriato e anche Ciko batte i denti…ci fermiamo per un bel pranzetto al rifugio…piatto unico…bocconcini di manzo con polenta, patate e funghi e acqua per rimanere leggeri…acqua fresca…nel senso della temperatura…perché per il resto scopriremo in modo inquietante che, alla faccia dei migliori brunello di montalcino, è pure invecchiata di qualche anno…annata 2008 per il president…2009 frizzante per me…scatta una risata a celare la preoccupazione per le sicure ulcere perforanti…

Si paga il conto…e controvoglia lasciamo il caldo e accogliente rifugio per risalire in sella in direzione Capo di Ponte…la mazzata termica è pesante…Ciko vorrebbe lasciare a me la guida…ma continuo a cannare traiettorie bloccato dal gelo…il mio corpo è teso…assumo la forma di un termometro…e ogni raggio di sole che scalda la pelle nera del mio giubbino traforato è accolto come una festa paesana…basta scendere di quota di qualche centinaio di metri e qualche decina di sempre stretti tornanti e la situazione migliora…riparte il ritmo disinvolto e costante di sempre…tra un tornante e l’altro ecco che Ciko si gioca il Jolly…in uscita di curva prende con l’anteriore un frammentone di roccia…io da dietro vedo la sua incredibile manovra di recupero e il sasso che viene sparato giu nel burrone…un controllo in corsa all’anteriore giapponese e si prosegue…ma Ciko pare aver sentito il colpo e aver perso un po’ di feeling nel mezzo…arriviamo allo svincolo che segnala 12km ad Edolo e 85km a Brescia…rassicuro Ciko e si segue per Brescia – Boario…passiamo così Capo di Ponte e saliamo verso Breno…strada che abbiamo già fatto recentemente in discesa…il ritmo, causa asfalto soleggiato e perfetto, sale…Ciko mi lascia la guida del percorso…io senza pensarci troppo mi esalto…in alcuni tratti le manciate di gas diventano aggressive…troppo aggressive…e qui mi gioco il Jolly anche io…non mi chiedete cosa è successo…so solo che sono in piedi e non curante ho proseguito con ritmo buono e costante senza esagerare…le gomme sono davvero soddisfacenti e pian piano i riccioli del recente corso in pista a Franciacorta sono rimossi…Ciko mi segue come un’ombra…lo perdo solo per un attimo quando tra noi si trova una macchina da superare…probabilmente starà ridendo per il mio numero di prima e starà preparando un’analisi tecnica comica dell’accaduto da raccontare agli altri…
Belli carichi arriviamo presto a Borno…seguiamo per Schilpario nuovamente e in breve tempo arriviamo nuovamente al bivio del passo della Presolana…gli stretti tornanti da fare in salita sono più godibili e nonostante un po’ di ghiaino diamo un discreto gas in tutta sicurezza…si riscende verso Clusone e poi superstrada verso Bergamo…sono le 16 quando si imbocca l’autostrada…direi tutto secondo i piani no?

Una sosta per far benzina e apprezzare l’automatismo della cassiera in sintonia con il cagnolino ridente laser all’ingresso (vuole un gratta vinci dice lei e risata del cane ad ogni spostamento dentro l’autogrill)…e si prosegue verso casa…oramai manca poco alle 5…la giornata “lavorativa” è stata degnamente conclusa…e di certo…ce ne saranno altre…ahahha
Un saluto a tutti…ci vediamo per gli insulti domenica 6 giugno con il giro medioevale!!! Vi vogliamo numerosi!!!